Analisi: mercato, concorrenti, pubblico e brand
- Analisi di mercato. Dimensioni, tendenze, canali di vendita e abitudini del mercato in cui operi o vuoi entrare. Ricevi un quadro di dove ci sono spazi liberi e dove la concorrenza è già fitta.
- Analisi dei concorrenti. Studiamo il mercato e i concorrenti diretti per capire dove il brand può distinguersi. Ricevi una mappa di come si presentano, cosa promettono, a chi parlano e su quali canali investono.
- Brand audit. Un’analisi del marchio esistente: come è percepito, come comunica e dove è incoerente, prima di decidere la strategia. Ricevi i punti forti, le incoerenze tra canali e le priorità di intervento.
- Analisi del consumatore. Chi compra, come compra e quali media usa, con i motivi che portano a scegliere o a rinunciare. Ricevi profili di pubblico concreti, utili a chi scrive i messaggi e a chi pianifica i media.
- Audience strategy. Quali segmenti di pubblico mettere al centro, quali in secondo piano e cosa dire a ciascuno, per non disperdere il budget cercando di parlare a tutti.
- Customer journey. Il percorso del cliente dal primo contatto all’acquisto, e i punti in cui si perde. Ricevi una mappa delle tappe e dei punti di contatto, da cui decidere dove intervenire con contenuti, sito o campagne.
Brand strategy e posizionamento
- Brand strategy. Cosa rappresenta il brand, per chi e in cosa è diverso. Ricevi un documento con visione, valori, personalità e promessa del marchio, che guida identità, contenuti e campagne.
- Posizionamento e messaggio chiave. Cosa deve dire il brand e perché sceglierlo: è la base anche per la brand identity.
- Value proposition. Il beneficio concreto che offri, a chi e perché conviene rispetto alle alternative, scritto in poche frasi che vendite, sito e campagne possono usare così come sono.
- Brand transformation. Quando l’azienda cambia (una fusione, un nuovo mercato, una nuova offerta) e il marchio deve cambiare con lei. Decidiamo cosa tenere e cosa lasciare e accompagniamo il programma di rebranding, dal posizionamento alla nuova identità visiva.
Piani: lancio, marketing e comunicazione
- Go-to-market e strategia di lancio. Per un nuovo marchio, un nuovo prodotto o l’ingresso in un nuovo mercato. Ricevi il piano di lancio: pubblico di partenza, messaggi, canali di vendita e di comunicazione e ordine delle attività.
- Piano marketing e canali. Canali, attività, tempi e obiettivi misurabili, da cui partono le campagne e il lavoro su sito e social.
- Strategia di comunicazione. Cosa dire, con quale tono, su quali mezzi e in che ordine. È la traccia per i contenuti social e la visibilità su Google e nei motori di risposta AI.
- Strategia delle campagne. Obiettivo, pubblico, idea, mezzi e budget di ogni campagna, decisi prima di produrla. La pianificazione dei mezzi è nel servizio ADV e media, foto e video nella produzione.
- Indicatori e misurazione. Gli indicatori per valutare i risultati e correggere il piano strada facendo. Ricevi un KPI framework: quali numeri guardare per ogni obiettivo, da quali strumenti si leggono e ogni quanto si controllano.
Consulenza continuativa e coerenza del brand
- Workshop strategici. Incontri di lavoro con il vostro team per definire insieme obiettivi, pubblico e posizionamento. Alla fine ricevete un documento con le decisioni prese e i punti ancora aperti.
- Consulenza continuativa al management. Un affiancamento a mesi, oltre al singolo progetto, per seguire il piano e correggerlo, con un interlocutore esterno per le decisioni di marketing e di brand.
- Coerenza del brand nel tempo. Le linee guida applicate su tutti i canali e da tutti i fornitori: controlliamo materiali, sito, social e punti vendita e segnaliamo cosa correggere, perché il marchio resti riconoscibile anche quando ci lavorano molte persone.
- Implementazione e rollout. Quando arriva una nuova strategia o una nuova identità, pianifichiamo l’ordine in cui aggiornare materiali, canali e fornitori e prepariamo le istruzioni per chi deve applicarla.
- Brand review. Una verifica periodica di posizionamento, messaggi e risultati, per decidere cosa tenere e cosa aggiornare prima che il marchio perda forza.
Brand strategy, brand audit e go-to-market: le risposte brevi
Cos’è una brand strategy?
Una brand strategy è il piano che stabilisce cosa rappresenta un marchio, per chi e in cosa si distingue dai concorrenti. Definisce visione, valori, posizionamento, promessa e personalità del brand. Non è il logo né una campagna: è la base da cui partono identità visiva, tono di voce, contenuti e scelte di comunicazione, e serve a prendere queste decisioni in modo coerente nel tempo.
Che differenza c’è tra marketing strategy e brand strategy?
La brand strategy decide chi è il marchio: cosa promette, a chi e con quale personalità. La marketing strategy decide come portarlo sul mercato: quali pubblici raggiungere, con quali prodotti, canali, budget e obiettivi misurabili. La prima cambia di rado e vale per anni; la seconda si aggiorna più spesso, insieme al mercato. Funzionano meglio se si progettano insieme, partendo dal brand.
Cos’è un brand audit?
Un brand audit è un’analisi dello stato di un marchio esistente. Si guarda come è percepito dal pubblico, come comunica sui diversi canali, come si presenta rispetto ai concorrenti e dove i materiali sono incoerenti tra loro. Il risultato è un quadro dei punti forti e delle debolezze, con le priorità da cui partire prima di una nuova strategia o di un rebranding.
Cos’è un piano go-to-market?
Un piano go-to-market descrive come un nuovo prodotto, un nuovo marchio o un’offerta esistente arriva su un mercato. Stabilisce il pubblico di partenza, il posizionamento e il messaggio, i canali di vendita e di comunicazione, l’ordine delle attività di lancio e gli indicatori per capire se sta funzionando. Serve a lanciare con una sequenza precisa, invece di provare tutto insieme.
Progetti di marketing strategy
Abbiamo costruito la strategia di marketing per Locanda Italia, HC9 e Boston. In tutti e tre i casi il lavoro non si è fermato al piano: abbiamo seguito anche identità del marchio, grafica e campagne.
Come lavoriamo
- Confronto. Ascolto e briefing: capiamo obiettivi, budget e vincoli dell’azienda.
- Analisi. Studiamo mercato, concorrenti e pubblico per trovare lo spazio in cui il brand può distinguersi.
- Piano. Mettiamo nero su bianco posizionamento, messaggi, canali e tempi, con gli indicatori da tenere d’occhio.
- Affiancamento. Se lo chiedete, seguiamo l’attuazione con voi e con i fornitori, controlliamo gli indicatori e correggiamo il piano.
Cosa ricevi
- Un’analisi del mercato e dei concorrenti diretti.
- Il profilo del pubblico: chi è, come compra, quali media usa.
- Il posizionamento del brand e il messaggio chiave.
- Il piano: canali, attività, tempi e obiettivi misurabili.
- Gli indicatori per controllare i risultati e correggere il piano strada facendo.
- La brand strategy e la value proposition, quando il progetto le comprende.
- La mappa del customer journey e il piano go-to-market per un lancio.
- Con la consulenza continuativa: incontri periodici, revisioni del piano e controllo della coerenza del brand.
Quando serve
- Lanci un nuovo marchio o un nuovo prodotto.
- Entri in un nuovo mercato.
- La comunicazione costa ma non porta i risultati sperati.
- L’azienda cambia (fusione, nuova offerta, rebranding) e il marchio deve seguirla.
- Lavori con molti fornitori e canali e il brand non si presenta più allo stesso modo.
Per chi è: aziende grandi e piccole che devono decidere a chi parlare e dove, prima di spendere in creatività e media, e management che cerca un interlocutore esterno per le scelte di marketing e di brand.
Domande frequenti sulla marketing strategy
La strategia di marketing decide a chi vendere, con quale posizionamento e attraverso quali canali. Il piano di comunicazione viene dopo e stabilisce quali messaggi, contenuti e campagne usare per raggiungere quel pubblico. Magnet può seguire entrambe le fasi.
Serve quando si lancia un nuovo marchio o prodotto, quando si entra in un nuovo mercato o quando le attività di comunicazione non portano i risultati sperati. Partire da una strategia evita di spendere budget in campagne che parlano al pubblico sbagliato.
All’inizio del progetto fissiamo obiettivi e indicatori concreti, per esempio contatti generati, vendite, traffico al sito o notorietà del marchio. Durante il lavoro confrontiamo i risultati con questi indicatori e aggiustiamo il piano.
Sì. Il metodo è lo stesso per un’azienda grande o piccola: cambiano l’ampiezza dell’analisi e il numero di canali. Il primo passo è sempre una conversazione per capire obiettivi e budget.
Dipende da quanto è ampia l’analisi, da quanti mercati e canali comprende e se dopo la strategia seguiamo anche le attività. Per questo non abbiamo un listino: dopo un primo confronto prepariamo una proposta su obiettivi e budget.
Scrivici dal modulo contatti o all’indirizzo info@magnetmilano.it raccontando l’azienda, il prodotto e cosa non sta funzionando. Il primo passo è sempre una conversazione per capire obiettivi, pubblico e budget.
Sì. Lo stesso team può seguire brand identity, grafica, campagne e media, sito, contenuti social, foto e video e visibilità nei motori di ricerca e di risposta AI. Non è obbligatorio: alcuni clienti ci chiedono solo la strategia e la affidano ai propri fornitori, con le indicazioni per applicarla.
È un incontro di lavoro con le persone che decidono in azienda, per esempio titolari, marketing e vendite. Mettiamo sul tavolo ciò che è emerso dall’analisi e definiamo insieme obiettivi, pubblico prioritario e posizionamento. Alla fine ricevete un documento con le decisioni prese e i punti ancora aperti, che diventa la base del piano.