Nel licensing non esiste una sola figura: ci sono agenti che rappresentano chi concede il marchio, consulenti che affiancano licensor o licensee, intermediari, uffici interni e studi creativi che sviluppano i prodotti. La scelta giusta dipende da due cose: da che lato lavori (chi concede o chi produce) e se ti serve trovare partner, impostare la strategia oppure sviluppare i prodotti.
Come abbiamo distinto i modelli
Non esiste una classificazione ufficiale delle agenzie di licensing, quindi questa è una mappa nostra, costruita su quattro criteri. Non è una classifica e non nomina nessuna agenzia: descrive solo i modelli.
- Il lato: lavorano per chi concede il marchio (licensor), per chi lo prende in licenza (licensee) o per entrambi.
- Cosa consegnano: ricerca di partner, strategia, gestione del programma, sviluppo di prodotto.
- Come sono remunerati: in base a ciò che le fonti di settore descrivono.
- La parte creativa: se seguono o no design, packaging e grafiche di prodotto.
Per le definizioni di base ci siamo appoggiati a Licensing International (in inglese), l’associazione di categoria, e a pubblicazioni di settore. Per i termini usati qui, vedi anche il glossario del licensing.
I sei modelli, uno per uno
Agente del licensor. Secondo Licensing International, i proprietari di un marchio spesso incaricano agenti per gestire i loro programmi di licensing, con compiti come la negoziazione dei contratti e il processo di approvazione dei prodotti (Licensing International). Lavora dal lato di chi concede il marchio. Ne parliamo nel dettaglio in cosa fa un’agenzia di licensing.
Consulente. La stessa fonte indica che i produttori attivi nel licensing ma privi di personale interno dedicato possono rivolgersi a un consulente (Licensing International). Può quindi stare dal lato del licensee, e lavora spesso su impostazione e valutazione più che sulla rappresentanza continuativa. Nella pratica la consulenza può servire anche al licensor.
Intermediario (broker). Mette in contatto proprietari di marchi e aziende interessate. Il termine non ha una definizione condivisa: a volte indica chi segue una singola trattativa, a volte coincide con l’agente. Chiedi sempre cosa consegna e per conto di chi.
Ufficio licensing interno. Il licensor o il licensee gestisce il programma con persone proprie. Dà controllo diretto e conoscenza del marchio, ma richiede competenze e tempo stabili.
Studio creativo. Non cerca partner né negozia: sviluppa grafiche, packaging e linee di prodotto per conto di licensor o licensee, nel rispetto delle regole del marchio, come quelle di una style guide.
Agenzia ibrida. Unisce strategia di licensing e sviluppo creativo. Ha senso quando la parte creativa pesa quanto quella commerciale; va verificato caso per caso su cosa segue davvero. Come si svolge la parte creativa, dalla style guide allo scaffale, è descritto in dal contratto allo scaffale.
Come sono pagate le agenzie di licensing
Dipende dal modello e dal contratto. Secondo un articolo di Stephanie Pottick su The Toy Book (maggio 2025), le aziende di solito compensano gli agenti con un retainer mensile e/o una percentuale sulle royalty degli accordi che portano o seguono (The Toy Book, in inglese). Un’altra voce del settore descrive la commissione dell’agente come “una percentuale della tua percentuale” (Home Accents Today, 2016, in inglese). Le cifre variano troppo per darne una valida per tutti: chiedi sempre cosa è incluso nella commissione e per quanto tempo.
Come scegliere in base al bisogno
- Hai un marchio e vuoi trovare licensee: un agente o una consulenza per il licensor. Parti da dare in licenza il proprio marchio.
- Sei un’azienda e cerchi un marchio da prendere in licenza: una consulenza lato licensee. Vedi come scegliere una property.
- Hai già un accordo e ti servono i prodotti: uno studio creativo.
- Ti servono entrambe le cose: un modello ibrido, oppure due figure che si coordinano.
- Il licensing è continuativo: valuta un ufficio interno, magari affiancato da un partner esterno.
Se i ruoli di licensor e licensee non ti sono chiari, leggi licensor e licensee e come funziona il brand licensing.
Dieci domande da fare prima di firmare
- Per chi lavorate: licensor, licensee o entrambi? Ci sono conflitti con altri clienti?
- Cosa consegnate esattamente, e cosa resta a noi?
- Come siete remunerati: retainer, commissione o altro? Su quali importi e per quanto tempo?
- Cosa succede alle commissioni se il contratto finisce?
- Chi gestisce approvazioni e controllo qualità dei prodotti?
- Seguite la parte creativa o la affidate a terzi?
- Chi segue gli aspetti legali e contrattuali?
- Quali esperienze simili potete documentare, con referenze verificabili?
- Che reportistica ricevo e con quale frequenza?
- Quanto dura l’incarico e come si può chiudere?
Sul piano contrattuale, Pottick consiglia di far rivedere a un avvocato sia il contratto con l’agente sia gli accordi di licenza con terzi (The Toy Book).
Dove si colloca Magnet
Magnet lavora con licensor e licensee e unisce strategia di licensing e sviluppo creativo (graphic design, packaging, grafiche di prodotto). Non seguiamo consulenza legale né contratti: per quelli serve un professionista dedicato. Trovi cosa facciamo nella pagina licensing.